Artista
Quinto Airola è stato definito "Il figlio dell'officina", per una sorta di colloquio che l'artista di Mathi porta attraverso i rottami di ferro, resti di ogni genere, legno, dimenticati in un angolo ormai inutili, ma anche materiale tagliato secondo idee compositive.
Dalle figure di Airola emerge nitido l'umano travaglio nel tentativo di gestire la materia, rappresentata dal ferro, nell'indirizzare l'intelligenza simboleggiata dalla logica degli attrezzi di cui sono costituite le sue sculture, nel tendere verso la gioia, come appare dal messaggio ironico che lo scultore ci trasmette con provocatoria efficacia.
Il suo laboratorio ...la sua creativitá