Quinto Airola "Il figlio dell'officina"
Per una sorta di colloquio che l'artista di Mathi porta attraverso i rottami di ferro, resti di ogni genere, legno, dimenticati in un angolo ormai inutili, ma anche materiale tagliato secondo idee compositive.
Sfilano sul palcoscenico allestito da Airola molteplici sensazioni e momenti: umorismo, libertà, vita, guerra, famiglia, lavoro, arte, natura e animali. Costruzioni che diventano mezzo interpretativo, genialità che va oltre alla forma per spostarla verso addendi simbolistici.